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mercoledì 26 agosto 2009

Poesia dorsale noir, la sfida della Passione


La prima, inaugurazione e simbolo di questo progetto, è di Antonella Ottolina ed è fotografata qui sopra. Il festival di narrativa poliziesca La passione per il delitto ospiterà quest'anno le poesie dorsali gialle e noir del pubblico, degli scrittori, dei giornalisti, di tutti. Così la malattia contagiosa della poesia fatta mettendo in fila i dorsi dei libri, si è trasformata in una collaborazione con il progetto ufficiale di Antonella Ottolina e Silvano Belloni, che ha aperto una gara. Ne possono nascere versi o brevi storie, spunti per una trama, semplici flash su un'immagine raccontata. Si possono usare dai romanzi, ai saggi, ai libri per bambini, volumi d'arte e fotografici... L'importante è che abbiano un titolo impresso sul dorso, che possa essere messo in fila con gli altri a formare un concetto. L'importante è che il risultato sia giallo, noir, poliziesco, di mistero o horror. A quel punto si fotografa la pila di libri e si manda alla mail redazione@lapassioneperildelitto.it. Tutte le composizioni saranno esposte durante il festival e pubblicate sul sito della Passione, ma gli autori delle tre più belle, scelte da Antonella Ottolina e Silvano Belloni, riceveranno premi in libri.
Qui e qui è spiegato tutto nel dettaglio.
Io, ovviamente, ci sarò. Magari con più di una. Perché con la poesia dorsale funziona così: inizi con un titolo e da quel momento in avanti non pensi ad altro. Ti guardi in giro solo per scrutare gli scaffali delle librerie, gli spunti che offre la tua biblioteca, le combinazioni possibili. Anche quelle maniacali: i libri dello stesso autore, della stessa casa editrice, dello stesso colore di dorso. Quelli usciti lo stesso anno. Gli italiani o gli stranieri. Solo i saggi o solo i romanzi, l'erotico che porta a un risultato da cattivi, la storia d'amore che fa da spina dorsale a un verso di omicidi. Potremmo andare avanti a lungo...


venerdì 17 luglio 2009

Poesie dorsali: SenzaUnaDestinazione su Il Messaggero

Il quotidiano Il Messaggero di oggi, dedica una delle pagine di Cultura alle Poesie dorsali, con un articolo di Leonardo Jattarelli che fa riferimento anche alla photogallery (in progress costante, con l'aggiunta delle foto man mano inviate) realizzata dai lettori di SenzaUnaDestinazione.
POESIA DORSALE
Dallo scaffale l'ispirazione
di Leonardo Jattarelli

SCEGLIETE voi una definizione: metalinguaggio poetico, gioco letterario carbonaro, montaggio cine-letterario, sms in carta e dorso... Sta di fatto che non solo nel web, ma anche e soprattutto nei circoli e nei caffè letterari, nelle case di pseudo o autentici intellettuali, artisti, scrittori, poeti ma anche a casa nostra (basta possedere uno scaffale con dei libri accatastati) impazza l’amore per la cosidetta “Poesia dorsale”. In epoca di sproloqui e vaneggiamenti “verticali” un po’ di sana costruzione linguistica, immaginifica, letteraria dorsale mancava proprio, sinceramente. Ed è forse per questo che la “poesia dorsale” sta assumendo oggi più che mai il valore di un rilassante momento di creatività intelligente.
L’art attack poetico si ottiene semplicemente mettendo l’uno sull’altro dei libri fino a formare, con i titoli dei libri stessi, un verso, un pensiero, un motto, una frase compiuta, un avvertimento, un omaggio d’amore, una minaccia al veleno... Tutto qui? Sì. E non è affatto poco. Perché questa invenzione “casual” racchiude molti significati e un valore: l’amore per i libri, innanzitutto. Che viaggia, eccome, anche nella Rete.
Il nostro percorso è iniziato da un interessantissimo blog, curato da Paola Pioppi, senzaunadestinazione.blogspot.com, dove esiste una vera e propria gallery riservata alla poesia dorsale. Da lì siamo arrivati al sito ufficiale: tre giovani, affascinati da questa sorta di puzzle letterario, Silvano Belloni che fa il graphic designer e il fotografo; Antonella Ottolina, giornalista e scrittrice e Chiara Corio, photo editor, hanno dato vita a poesiadorsale.it dove si spiega il tutto e si mostrano le creazioni fotografiche: «Il nome l’abbiamo inventato noi - spiega la Ottolina - e abbiamo cercato di strutturare in un sito questa espressione letteraria che, in qualche modo, anche per gli autori dei libri esposti rappresenta una ulteriore vetrina. E chissà che in futuro, attraverso una simile costruzione, anche le case editrici possano segnalare le loro nuove uscite». Tanti gli autori gettonati, tra i quali spiccano, nella hit, Andrea Camilleri e il sommo Platone.
“Da quando/ Sei parte di me/Io e te soltanto/Non riesco più a camminare/Dì a qualcuno che io sono qui/Vorrei urlare/Senza voce/Prima che passi la poesia/. Eccolo un bellissimo esempio di poesia dorsale ottenuto concatenando i dorsi dei libri di Camilla Carrara, Raffaella Bedini, Stefano Aroldi, Silvia Giorgi, Barbara Malagotti, Monica Marghetti, Indro Montanelli e Fiorella Ferruzzi. Ed eccone altri due (ci siamo divertiti a farli noi n.d.r.): Se stasera siamo qui/ Facciamo un gioco/Senza pudore. Rispettivamente affastellati i romanzi di Catherine Dunne, Emmanuel Carrère e Irvine Walsh. Oppure, unendo le opere di Marthe Blau, Patrick McGrath, Susan Minot, Yukio Mishima e Catherine Barry ecco il risultato: Nelle sue mani/Follia/Rapimento/Sete d’amore/Mai più sola.
I comandamenti della “poesia dorsale” sono essenzialmente due: «Il primo è che i libri devono essere fisicamente presenti - spiegano sempre i tre creativi - perché a mettere in fila titoli presi da cataloghi è capace qualsiasi computer. Secondo comandamento: la poesia dorsale nasce da uno spunto visivo, quindi va scattata una foto che resta la testimone unica della propria creazione».
Anche da un punto di vista sociologico, l’ “art-attack” letterario suscita interesse. Il professor Paolo De Nardis, ordinario di Sociologia presso l’Università ”La Sapienza” di Roma, non ha dubbi: «In un momento in cui la creatività non prende piede e il futuro è ancora una notte senza stelle - ci dice De Nardis - questo “gioco” letterario non è esperimento da poco. Si tratta di un nuovo mosaico che però non rinuncia al passato e rappresenta un esercizio mentale importante. Insomma, una ginnastica creativa che si arricchisce di una vestizione estetica». Ma la poesia dorsale può definirsi arte? «Io direi che si tratta di un appassionante gioco da vecchio topo di biblioteca, con un suo valore pedagogico e culturale: il gusto del libro come oggetto e come contenuto. E non è affatto poco, oggi».
Così c’è chi è già entrato nel guiness dei primati: esiste infatti una poesia costruita con 59 dorsi e un’altra addirittura con un grattacielo di 78 libri. Dal web alle mostre itineranti: tra le altre, fino all’1 agosto a Lugano è possibile seguire una galleria fotografica di poesia dorsale intitolata “Visivamente poetici in nome dell’arte”.


martedì 9 giugno 2009

Poesia dorsale

"Mettere dei libri uno sopra l'altro in modo che i titoli si concatenino fino a formare dei versi. Questo è fare poesia dorsale. Si chiama così perché nasce dai dorsi dei libri, non dai titoli". Il progetto, abbondantemente spiegato qui con tutte le istruzioni per l'uso,  è stato concepito dal graphic designer e fotografo Silvano Belloni, dalla giornalista Antonella Ottolina e dalla photo editor Chiara Corio. Le indicazioni sono molto semplici: basta guardarsi attorno, lasciare scorrere lo sguardo sugli scaffali della propria libreria, e comporre un verso (o anche un racconto) assemblando i titoli in una sequenza logica, poetica, divertente... Si può anche farsi prestare i libri o scambiarli, ma l'importante alla fine è scattare una foto per conservare e mostrare il risultato.
Qui ci sono le mie, aspetto le vostre.  

Dietro il tuo silenzio
Pessimi segnali
L'inferno peggiore
La bestia nel cuore
Memoria del vuoto
Continua a parlare
Mi fido di te

L'imperfezione dell'amore
Una stagione all'inferno
Cuore di ferro
Non rimanere soli
Io ti perdono
Demonio

Le cose che non ti ho detto
La prima notte
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
Fragile
Sovvertimento dei sensi
Parti in fretta e non tornare

Femmina de luxe
Nel cuore che ti cerca
Esercizi d'amore
Una felicità paradossale
Perché tu mi hai sorriso

Diario di un'adultera
Invidia
La verità nascosta
L'ultima estate di innocenza
La colpa
Il danno
I giorni dell'espiazione