mercoledì 24 dicembre 2008

25 dicembre 2008: i libri regalati

Quest’anno ho regalato libri a tutti, ai grandi e ai piccoli. Qualcuno ha ricevuto una fornitura che lo accompagnerà per qualche mese, qualcun altro quanto basta per rendere un po’ speciale una sera, ma tutti pensati con attenzione. Con dedica dell’autore, quando sono riuscita, oppure assieme a un po’ di cioccolato, quello davvero buono. La lista è questa, preceduta dagli auguri di Monica Galanti (Oiseaux maison, cm 12x16, tempera, china e collage).


I PULCINOELEFANTE, POCHE RIGHE MA BELLISSIME
  • Alfredo Tamisari, Una fiaba (con ori di Luigi Mariani)
  • Davide Oldani, Una vocale del cuoco (con astrazione di Andro Barissone)
  • Gruppo G, Una città
  • Lea Vergine, Qualcosa (con foto di Anna Fasolis)
  • Pietro Pedeferri, Oro Ruggine (con ori di Luigi Mariani)

A CHI VUOLE STORIE RACCONTATE, VERE O DI FANTASIA
  • Angelo Petrella, Cane rabbioso, Meridiano Zero
  • Antonio Dal Masetto, E’ sempre difficile tornare a casa, Einaudi
  • Antonio Paolacci, Flemma, Perdisa
  • Carlo Lucarelli, Tenco a tempo di tango, Fandango
  • Elisabetta Bucciarelli, Femmina de luxe, Perdisa
  • Elisabetta Bucciarelli, Happy hour, Mursia
  • Giancarlo Narciso, Un’ombra anche tu come me, Perdisa
  • Jean-Marie-Gustave Le Clézio, Deserto, Rizzoli
  • Jean-Marie-Gustave Le Clézio, L’africano, Instar Libri
  • Jean-Marie-Gustave Le Clézio, Onitsha, Rizzoli
  • Léo Malet, Trilogia nera, Fazi
  • Paolo Moretti, La cicogna che sconfisse l’aviaria, Infinito Edizioni
  • Rose Duchemin, Pagherò quando passano gli sgombri, Cda Vivalda

A CHI LEGGE DI SCIENZE, NATURA E VIAGGI
  • Giuseppe Gavazzi, La colorata lentezza delle galassie. Vita di uno scienziato irriverente, Marsilio
  • Ian Stewart, L’eleganza della verità. Storia della simmetria, Einaudi
  • Maurizio Tosi e Franco La Cecla, Bruce Chatwin: viaggio in Afghanistan, Bruno Mondadori
  • Michel Pastoureau, L’orso. Storia di un re decaduto, Einaudi
  • Paul J. Steinhardt e Neil Turok, Universo senza fine. Oltre il Big Bang, Il Saggiatore
  • Raj Patel, I padroni del cibo, Feltrinelli
  • Roger Peyrefitte, Dal Vesuvio all’Etna, L’Ancora del Mediterraneo
  • Tim Moore, Due baffi sottozero. Avventura nell’Artico, Tci

QUALCOSA DALLE CRONACHE
  • Emilio Randacio, Una vita da spia, Rizzoli
  • Gigi Di Fiore, L’impero. Traffici, storie e segreti dell’occulta e potente mafia dei Casalesi, Rizzoli
  • Patrick Fogli, Il tempo infranto, Piemme
  • Pino Corrias, Vicini da morire, Mondadori

AI BAMBINI
  • Alberto Anelli e Tony Martucci, Il caffè della Peppina, Gallucci (con disegni di Silvia Ziche e cd)
  • Andrea Valente, Quando Babbo diventò Natale, Gallucci
  • Anna Lavatelli, Manuale della Befana, Interlinea
  • Geronimo Stilton, La maratona più pazza del mondo, Piemme
  • Geronimo Stilton, Tutta colpa di un caffè con panna, Piemme
  • Ian Dicks e David Hawcock, Srotola la mummia, Mondadori
  • Il mondo di Cars, Motori ruggenti, Disney Libri
  • Jutta Bauer, Urlo di mamma, Nord Sud Edizioni
  • Mick Wells, Ian Honeybone, Nella casa delle streghe, White Star (con illustrazioni di John Lupton)
  • Nikalas Catlow, Scarabocchi creativi, Magazzini Salani
  • Roberto Grotti, I due liocorni, Gallucci (con disegni di Silvia Ziche e cd)
  • Rufus Butler Seder, Al galoppo!, Rizzoli
  • Sylviane Donnio e Dorothée de Monfreid, Mangerei volentieri un bambino, Babalibri
  • Thando McLaren e Leo Hartas, Viaggio nel tempo alla scoperta del mondo antico, White Star

FUMETTI
  • Andrea Pazienza, Zanardi 1 (1981-1984), Fandango
  • Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio, Fantomas, Edizioni BD

In sottofondo Enya


martedì 23 dicembre 2008

Sharon Bolton, Sacrificio

Le isole Shetland, viste solo da lontano per non farsi influenzare da un ambiente diverso dall'immaginario. Una leggenda secondo la quale le donne venivano rapite per essere costrette a procreare, e poi uccise. Un incipit nato la notte di Capodanno in Austria, osservando le persone che ballavano sulla neve. Il Sacrificio che dà il titolo al romanzo di esordio di Sharon Bolton (Mondadori, pagg. 442, 19 euro), è esattamente questo: "Per ogni bambino che nasce, una donna deve morire". Nella trama, che procede con una scrittura piana e regolare, si mescolano leggende nordiche e situazioni claustrofobiche, in una fusione stilistica che parte dal thriller e procede verso il fantasy e il genere medico-esoterico. 
Questa contaminazione era già nell'intento iniziale del libro?
"No, non l'ho fatto coscientemente. C'era una storia che volevo scrivere, partendo dalla leggenda, che però tenesse sotto controllo l'elemento soprannaturale. Ho cercato di controbilanciare gli aspetti medico-scientifici con la cultura legata alle rune, per esempio, l'alfabetico celtico utilizzato nel romanzo per incidere i segni sulla schiena delle donne uccise".
Le donne sono coinvolte nel momento di maggiore vulnerabilità. C'è una sorta di identificazione in questo?
"Quando si scrive il primo libro penso che sia inevitabile identificarsi con almeno un personaggio. Io ero incinta, dopo aver superato molte difficoltà per portare avanti la gravidanza, e sapevo bene cosa significava desiderare un figlio e far fatica ad averlo. Ho cercato di raccontare una donna ideale, ma le ho trasmesso anche molti dei miei difetti".
La scelta di ambientare il romanzo su un'isola, deriva anche dal voler accentuare il senso di claustrofobia?
"L'isola è un mondo a parte, che ha regole sue. I suoi abitanti spesso si vedono come indipendenti e distanti rispetto a chi vive sulla terraferma, e quando qualcuno arriva da fuori si trova calato in questa dimensione. Le Shetland sono un posto ancora più particolare, con case minuscole, piccole strade e luoghi che non permettono di nascondersi, tantomeno di fuggire. Erano il posto ideale per ambientare Sacrificio"

Eccoli, questi paesaggi nordici, cantati da Björk


domenica 21 dicembre 2008

Richard Price, La vita facile


Un libro che inizia con un omicidio e finisce con la soluzione di un'indagine, ma che tra la prima e l'ultima pagina racchiude un mondo, raccontato con la padronanza di chi in mezzo a quella gente ci è cresciuto. Il Lower East Side in cui il newyorkese Richard Price ambienta La vita facile (Giano, 512 pagg., 19 euro) è l'ex quartiere di sbarco degli immigrati, il quartiere ebraico, oggi protagonista di una globalizzazione solo apparente, dove ogni gruppo etnico continua a non contaminarsi con gli altri, ma nel quale i prezzi delle consumazioni sono lievitati a vista d'occhio grazie ai nuovi locali alla moda. 
Questo libro si può definire un poliziesco?
"In buona parte sì, ma c'è anche la storia di un luogo che esiste, un luogo dell'anima fatto di persone che si parlano senza mai riuscire a spiegarsi. Il mio obiettivo era descrivere un quartiere, uno dei più importanti degli Stati Uniti, dove sono nati Little Italy, Cinatown e la parte ebrea, dove sbarcavano gli emigranti che subito volevano fuggire da lì, andarsene. Qui è iniziata anche la storia della mia famiglia, un secolo fa. Partivano tutti da lì, facendo i lavori più umili, e ora si arriva a pagare cinque dollari per un gelato. Oggi i giovani conoscono i bar alla moda di questa zona, e non i fantasmi che portano ancora nel sangue dopo tante generazioni. Io ho cercato questi mondi: ebrei, ortodossi, cinesi clandestini. Tutti mondi che condividevano lo spazio, ma che non si vedevano mai tra di loro. Solo in alcune ore della notte questi mondi si incrociano, quando i ragazzi escono per andare a divertirsi, o quando arrivano i neri a rapinare i bianchi ricchi".
Cosa scatena l'omicidio da cui parte il libro?
"Un equivoco linguistico. C'è una rapina, c'è un ragazzo con una pistola e un altro che lo provoca, e poi tutto viene descritto come un suicidio. Questa è una New York universale, una babele comunicativa con una incapacità di dialogo di fondo. E' una condizione tipicamente americana, ma allo stesso tempo fondante, che si ritrova nelle metropoli europee. In questo contesto, il razzismo diventa come l'influenza, come qualcosa da cui chiunque può essere contagiato, persino io".
Che ruolo hanno la sonorità e il ritmo della narrazione?
"Sono aspetti molto importanti, perché io sono uno scrittore che cerca di introdurre nel suo narrare i ritmi di James Brown, quelli di un ballerino, di un giocatore di basket. Cerco di trovare i ritmi giusti per la storia e di scrivere frasi che non sono mai state scritte. Ad ogni pagina mi sento come un pugile che ha l'allenatore nell'angolo del ring, e che lo sprona di continuo ad andare avanti".

Evocato da Price, eccolo qui. 

venerdì 19 dicembre 2008

Karen Guancione, Market Value

Immagini dell'installazione dell'artista Karen Guancione, Market Value. Assemblaggio di centinaia di sacchetti di plastica riciclata cuciti tra di loro e provenienti da tutto il mondo. 
(size: 35 x 15 1/2 x 9 feet) © Karen Guancione 2008

Fino al 18 gennaio alla Rupert Ravens Contemporary di Newark
(click sulle immagini per ingrandire)




lunedì 15 dicembre 2008

La coperta delle donne


LA COPERTA DELLE DONNE
150 artiste per un progetto di Alina Rizzi
tessuto e materiali vari
cm.450 per cm. 300
Attualmente esposta a Mosca

(click sull'immagine per ingrandire e vedere da vicino i pezzi)

Alina Rizzi, Evelina Schatz, Nadia Magnabosco, Mavi Ferrando, Renata Meženov Sa, Margherita Mariani, Nadia Mariani, Patricia Yumi Kawahara, Monika Wolf, Anna Aurenghi, Mariella De Santis, Susanna Hinnawi, Armanda Verdirame, Anna Maria Prina, Silvia Cibaldi, Marilde Magni, Antonella Prota Giurleo, Anna Rosa Faina Gavazzi, Sylvie Durbec, Susanna Lehtinen, Pirjo Heino, Simona Fumagalli, Jiulia Riabova, Rita Frigerio, Antonia Anzani, Isa Martini, Clotilde Broglia, Irja Rautala, Bianca Madeccia, Marta Dolfin, Christa Maria Wibbelt, Chiara Bonetti, Monica Marina Rossi, Rosanna Veronesi, Daniela Invernizzi, Maimuna, Gretel Fehr, Aurelia Pasotti, Bice Masciadri, Manuela Amati, Nevia Gregorovich, Fausta Squatriti, Gulla, Giada Mariani, Franca Munafò, Carolina Cuneo, Lis Rejnert Jensen, Rosa Knippling, Emanuela Comparetti, Fatima, Donatella Berra, Susy Zappa, Rosalba Battaiotto, Mari Jana Pervan, Hanne Matthiesen, Enrica Mauri, Stefania Mazzi Spagnol, Graziela Gianola, Ulla Drejo Jensen, Marisa Cortese, Emanuela Mezzadri, Vera Wildner, Iara Saltiel, Carnen Jardin, Vera De Antoni, Stefania della Torre, Marilù Cattaneo, Susanna Hinnav, Lucia Thoné, Mara Caruso, Estelia Branco, Luisella Carretta, Carolina Cuneo, Teresina Bof Reis, Heloisa N. Sonagua, Mesther Mussoi, Clara Figueira, Deo Miranda, Thereza De Azevedo Jacob, Leci Bohn, Sirlei Caetano, Vera Regina Presotto, Rosana Lang, Marialuiza Cangeri, Therezinha Fogliato Uma, Jane Beatriz Balconi, Jasira Fagundes, Luiza Gutierrez, Maria Do Carmo Toniolo Kuhn, Maria Darmeli Araujo, Jeanette, Jussara Leite Krombauer, Nevia Mattioli Leite, Terezinha Dirce M. Jesus, Eny Herbest, Maria Cecilia Remunato, Elia Gatti, Vania, Gunel Yuran, Micaela Toruaghi, Giuliana Pongiglione, Francesca Santucci, Bruna Di Rodi, Maria Sabrina Consonni, Kosty, Elisabetta Colzani, Teresa Turati, Emanuela Comparetti, Lavinia Thys’, Marina Costa, Ieda F. Mariano, Maria Julieta Ferriera, Teresina Bianchi, Marines Spagnol, Maria Eliane Radè, Alba De Col, Paola Pioppi, Serena Rossi, Stefania Ratti, Celina Spelta, Maria Inversi, Sylvia Faddis, Giuliana Galli, Chiara Pioppi, Antonia Pozzoli, Cristina Caremi, Mariella Bianchi, Paola Marchetti, Angelica Tulimie, Irma Kennaway, Draga Obradovic, Brigitte Koehne.