venerdì 2 gennaio 2009

Potere della coerenza

Pioppi odia la neve, non ha un paio di doposci e se li deve far prestare, idem con giacca a vento e cappello con orecchie, soffre molto il freddo e quando lo strato bianco supera il centimetro le matura la sensazione di non poter scappare da nessuna parte. Infatti tra il 31 dicembre 2008 e il 1° gennaio 2009 era qui.

Vantaggi: fuori freddo e dentro caldo, Cà del Bosco rosé per il brindisi, nuovi taccuini, risate delle veline, un'atmosfera bella da ricordare, un bel modo di iniziare l'anno.

Un libro: Neve, di Maxence Fermine. Una piccola favola
Una canzone: Michael Bublé (grazie M. per la consulenza)


martedì 30 dicembre 2008

La Fura dels Baus, Imperium

Voglio salutare questo 2008 ricordando lo spettacolo che quest'anno mi ha più colpita e coinvolta: Imperium, della compagnia spagnola La Fura dels Baus. Violento, apocalittico, allegorico, inquietante, spunto di riflessione su se stessi e sulle dinamiche del mondo, sul desiderio di potere e sulle lusinghe della prevaricazione. Un po' tutto insomma.
In questo video una sintesi di colori, rumori, degli incontri-scontri tra crudeltà e bellezza, dei corsi e ricorsi storici, di quella punta d'angoscia che ti regala.


domenica 28 dicembre 2008

Enzo Santambrogio, Scandalo Ticosa in vaso

Enzo Santambrogio, 100% scandalo TI.CO.SA. in granuli
(Barattolo da conserva, detriti industriali, sassi).
Controindicazioni: tenere lontano dalla portata dei bambini.
Non usare come esempio. Da smaltire preferibilmente entro...?

La rovina dell'ex tintostamperia Ticosa di Como, da simbolo di un settore che ha arricchito un intero territorio e creato un'economia, a rifugio labirintico per disperati di ogni nazionalità. Vent'anni di decadenza esibita al centro della città, un deposito di amianto silenzioso, ignorato e sconosciuto.

Massive Attack, qui.

sabato 27 dicembre 2008

Liza Marklund, Il lupo rosso


Annika Bengzton, reporter di punta della Stampa dell'Express di Stoccolma, è l'investigatrice protagonista dei romanzi della svedese Liza Marklund, a sua volta giornalista e presentatrice televisiva, ambasciatrice dell'Unicef e autrice di documentari, molto attiva nella difesa dei diritti delle donne nel suo paese. Un personaggio irrinunciabile anche in quest'ultimo Il Lupo Rosso (Marsilio, pagg. 494, 19 euro), dove la giornalista cerca di indagare su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto. La sua fonte viene uccisa prima che riesca a parlarci, così le ricerche di Annika - trentacinque anni, un matrimonio in difficoltà e due bambini da accudire - la portano fino a un uomo che sta cercando di ricreare un gruppo del suo passato: nella analisi di questa scelta folle e fanatica, la Marklund cerca le ragioni delle scelte estreme. 
Il terrorismo è il tema di fondo di questo romanzo, in cui si incrociano molte altre questioni, alcune legate alle scelte quotidiane di ognuno di noi. L'interesse per i fatti di cronaca è il dato di partenza della tua ideazione di una trama?
"Io ho uno scopo: voglio cambiare il mondo. Così in ogni mio romanzo c'è un argomento di fondo che deriva dalla storia. Qui abbiamo il tema della casa, della propria appartenenza, non solo spirituale ma anche al sé, alla propria dimensione. Il rischio è di trovare tutto questo al di fuori della società. Nei romanzi mi interessa scrivere qualcosa che non si vede subito, ma che si percepisce strada facendo". 
La solitudine dei bambini di oggi è un altro aspetto che affiora dalle pagine. Quale ascolto possono trovare?
"Il male nasce dal desiderio di potere, e il bambino è la persona che ha meno potere di tutti. E' un desiderio che conduce verso la violenza: gli adulti malvagi sono spesso stati bambini che non avevano potere, che sono stati ignorati dagli adulti. E' questo che mi interessa descrivere. Con i bambini occorre avere molto dialogo, spiegare loro le differenze, aprirgli gli occhi fin da piccoli su tutto, anche su come vengono trattate le donne ovunque, sul fatto che non vengono trattate bene da nessuna parte, nemmeno in Svezia o in Italia. La famiglia è uno dei passaggi fondamentali per sviluppare la capacità di giudizio e l'idea di appartenenza, per non sviluppare un senso di esclusione dal mondo. Invece ci sono persone che ritengono di poter essere forti anche da sole, senza bisogno di condivisione o di comunanza di desideri, ma è sempre un errore".
E' più pericolosa la violenza fisica o quella psicologica?
"Sono ossessionata dal potere. In questo libro in particolare voglio inquadrare cosa succede quando una persona di potere viene ricattata per il suo passato, trovandosi in una situazione in cui potrebbe abusare della propria posizione. E' una forma di violenza inconscia, che ti toglie il terreno sotto i piedi".

La musica è Miss Sarajevo degli U2, con Brian Eno e Luciano Pavarotti


venerdì 26 dicembre 2008

Cactus


Come l'ispettore di polizia bucciarelliano Maria Dolores Vergani, ora anch'io ho il mio cactus da scrivania. Mi è piaciuto subito questo regalo semplice semplice. E' bello nella sua forma compatta, con le sue spine lunghe e pungenti come punte di sciabole. Difficile da avvicinare, pericoloso anche con chi si vuole prendere cura di lui. "E' come l'amicizia profonda - c'era scritto nel bigliettino che lo accompagnava - sopravvive anche se non te ne prendi cura ogni giorno". Grazie F.