domenica 12 luglio 2009

Cinque libri per la finale del Premio Azzeccagarbugli


Una cerimonia bella da vivere, come sempre. Da cinque anni la selezione dei finalisti del Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco avviene a Villa Monastero di Varenna: un'architettura d'epoca e un giardino botanico ricchissimo che scorre sul filo del lago di Lecco. Ogni anno cinque giurati diversi, che solo all'ultimo momento rivelano i loro voti, cinque libi tra gli 87 letti quest'anno. Ha iniziato il presidente, lo scrittore Alessandro Perissinotto, seguito da Lia Volpatti, colonna portante della storia del giallo italiano, e dai giornalisti e critici letterari Valerio Calzolaio, Severino Colombo, Enrico Marro, presentanti da Alessandra Casella, esplosiva e entusiasta.


Le foto della cerimonia si possono vedere qui, realizzate dalla bravissima (e immancabile) Marina Magri.
Il risultato di quest'anno, annunciato ieri sera, è stato questo:

1. 19 voti - Luca Poldelmengo, Odia il prossimo tuo, Kowaslki
2. 15 voti - Bruno Morchio, Rossoamaro, Garzanti
3. 12 voti – Arturo Buongiovanni, Intendo rispondere, Donzelli
4. 10 voti - Elisabetta Bucciarelli, Femmina de luxe, Perdisa
5. 9 punti – Marco Videtta, Un bell’avvenire, e/o

Per i dettagli e le motivazioni si può dare un'occhiata al blog del festival La passione per il delitto (Villa Greppi di Monticello Brianza, ottava edizione dal 27 settembre all'11 ottobre 2009), che ospiterà i cinque finalisti domenica 4 ottobre, due giorni dopo il gran finale del premio, che si svolgerà la sera del 2 ottobre al Teatro della Società di Lecco: lì avverrà lo spoglio delle 100 schede dei giurati popolari, con la proclamazione del vincitore 2009.

Ora devo leggere un paio di questi titoli, ma anche qualcun altro segnalato dai giurati.



3 commenti:

marinamagri ha detto...

Purtroppo non sono tra i 100 della giuria popolare :-(
leggerò comunque i libri finalisti (e anche qualche altro dei 78 iniziali).
E ora posso anche permettermi di fare un tifo indiavolato per la Buccia... :-)))

Anonimo ha detto...

Mi associo, perchè, senza nulla togliere agli altri, Elisabetta è Elisabetta.
Annalisa

SenzaUnaDestinazione ha detto...

Concordo, neanche a dirlo... ;-)